La capitale italiana del caffè
Trieste è la capitale italiana del caffè, non per retorica: qui hanno sede alcune delle più importanti torrefazioni del paese (Illy su tutte), e la città ha un vocabolario tutto suo per ordinarlo: un "capo in b" è un macchiato in bicchiere, un "nero" è l’espresso classico. È un’eredità diretta dei caffè letterari dell’epoca asburgica, quando Trieste era il porto dell’Impero e i suoi caffè il salotto buono di scrittori, commercianti e rivoluzionari.
Caffè San Marco
Aperto nel 1914, è probabilmente il caffè storico più amato dai triestini stessi: non solo dai turisti. Specchi, legno scuro, un’atmosfera letteraria che non ha bisogno di essere ricreata: lo era già, frequentato da scrittori come Svevo e Joyce.
Caffè degli Specchi
Sulla stessa Piazza Unità d’Italia, con i tavolini che guardano il mare: è probabilmente il caffè con la vista più scenografica della città, aperto dal 1839.
Caffè Tommaseo
Il più antico caffè di Trieste ancora attivo, dal 1830. Arredi originali d’epoca, un’atmosfera sospesa nel tempo a pochi passi dal Canal Grande.
La tradizione Illy, in casa
Nei nostri appartamenti The Architect e The Collector trovi una macchina Illy X7.1 Iperespresso, disegnata dall’architetto triestino Luca Trazzi: lo stesso legame tra la città e il suo caffè, portato dentro casa. Le capsule si trovano a due passi, negli stessi negozi Illy del centro.
Come vivere l’esperienza
Un consiglio pratico: il caffè si beve al bancone, in piedi, come fanno i triestini: costa meno ed è più autentico. I tavolini nei caffè storici sono per fermarsi con calma, magari con un libro, guardando la piazza o il canale.
Nei nostri appartamenti The Architect e The Collector trovi una macchina Illy X7.1 Iperespresso, disegnata dall’architetto triestino Luca Trazzi: lo stesso legame tra la città e il suo caffè, portato dentro casa.
· The Concept Studio · Trieste, 2026


